Affidarsi a una struttura sanitaria significa fidarsi. Quando quella fiducia viene tradita da un errore — un’operazione sbagliata, una diagnosi arrivata troppo tardi, un’infezione che non doveva accadere — il danno non è solo fisico. È anche la rabbia di non essere stati protetti proprio da chi doveva curarti.
Quando si parla di malasanità
Si parla di malasanità (o responsabilità medica) quando un danno alla salute deriva da una condotta colposa di un medico o di una struttura sanitaria: un errore tecnico, una negligenza, un’imprudenza o l’inosservanza di protocolli e linee guida.
Non ogni esito negativo è malasanità: la medicina non garantisce sempre la guarigione. Ma quando il danno poteva essere evitato con la diligenza dovuta, allora c’è responsabilità — ed è quello che accertiamo, cartella clinica alla mano, con i nostri medici legali di fiducia.
Come accertiamo l’errore
Il cuore di ogni caso di malasanità è la consulenza medico-legale. Acquisiamo la cartella clinica completa e la facciamo analizzare da specialisti indipendenti, che stabiliscono con criteri tecnici se c’è stata una condotta colposa e un nesso causale con il danno.
Solo a quel punto definiamo la strategia: trattativa con la struttura e la sua assicurazione o, se necessario, causa civile. Ti diciamo sempre con onestà quali sono le reali probabilità.
Cosa puoi ottenere
- Danno biologico — la lesione permanente o temporanea alla salute
- Danno morale — la sofferenza fisica e psicologica patita
- Danno patrimoniale — spese mediche, assistenza, mancati guadagni
- Perdita di chance — le possibilità di cura sottratte da un ritardo
- Danno da perdita del rapporto parentale per i familiari, nei casi di decesso
- Spese future di cura e riabilitazione
I casi che trattiamo più spesso
- Errore chirurgico in sala operatoria
- Infezione ospedaliera (sepsi, infezioni del sito chirurgico)
- Ritardo o errore nella diagnosi di un tumore
- Parto traumatico e danni al neonato o alla madre
- Errore nella somministrazione di farmaci
- Decesso evitabile per omessa o tardiva diagnosi
Entro quando puoi agire
I termini di prescrizione sono perentori: se scadono, perdi il diritto al risarcimento. Per questo la prima cosa che verifichiamo è proprio se sei ancora in tempo.
| Situazione | Termine |
|---|---|
| Responsabilità della struttura sanitaria Responsabilità contrattuale | 10 anni |
| Responsabilità del singolo medico Responsabilità extracontrattuale | 5 anni |
| Quando il fatto è anche reato Da valutare caso per caso | Fino a termini più ampi |
Quanto può valere il risarcimento
L’importo dipende dalla gravità della lesione, dall’età della persona e dalle conseguenze sulla vita quotidiana e lavorativa. Per la quantificazione del danno biologico si fa riferimento alle tabelle (Tabella Unica Nazionale e tabelle di Milano).
Nei casi più gravi — invalidità permanenti elevate o decesso — i risarcimenti possono raggiungere cifre molto importanti. Ti diamo una stima realistica già dopo la valutazione medico-legale.